Il ruolo degli intellettuali nella società globale

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Rosalia Caruso ne discute con Giovanni Scalia

Il ruolo degli intellettuali nella società globale

 

All’interno della società globale occorre ridefinire nuovi spazi di partecipazione civica. La situazione storico-politica attuale è caratterizzata da una frattura sempre crescente tra il ceto intellettuale e il comune sentire che sembrerebbe spingere gli intellettuali ad estraniarsi dalla vita pubblica. Questo dato rischia di inficiare l’originaria dimensione politica della filosofia. Si tratta di una frattura insanabile o esiste la possibilità di individuare alcuni correttivi per rendere la figura dell’intellettuale idonea a rivestire il ruolo di guida come ci si aspetterebbe nell’immaginario collettivo? L’intervento intende focalizzare l’attenzione sull’importanza che l’empatia può assolvere all’interno della vita comunitaria rendendo l’intellettuale capace di liberare forze positive, innestare circoli virtuosi per favorire la comunicazione e lo scambio reciproco tra le differenti realtà comunitarie; incentivando, quindi, lo sviluppo di un’umanità autenticamente universale.

 

Rosalia Caruso, è Doctor Europaeus in Filosofia, titolo conseguito presso l’Università degli Studi di Palermo in collaborazione con la Technische Universität Dresden. È membro del Centro Italiano di Ricerche Fenomenologiche (CIRF), della International Association for the Study of the Philosophy of Edith Stein (IASPES) e della Arbeitsgemeinschaft Religionsphilosophie Dresden e. V. (ARDD). Tra le sue pubblicazioni: Empatia e comunità nel pensiero di Edith SteinDie frühen Studien zur Phänomenologie des inneren Lebens von Edith Stein. Eine EinführungEinfühlung und Mystik in der phänomenologischen Betrachtung Edith Steins. Versuch eines Vergleichs e Das Paradox der Freiheit zwischen Bindung und Selbstständigkeit in der phänomenologischen Betrachtung von Edith Stein.

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