A Palermo, la filosofia #È di tutti.

“La Città delle Filosofie”

“Città” in italiano è singolare e plurale, parola-simbolo della capacità umana di ritagliare spazi a protezione e difesa ma anche di proiezione e inclusione. La città è il luogo in cui si negoziano e si attribuiscono diritti, il recinto al cui interno l’uomo plasma il proprio ambiente oscillando tra l’emulazione e il superamento delle organizzazioni “naturali” degli altri organismi viventi. La città è anche il luogo in cui la filosofia nasce come espressione della tensione umana all’unità e trova nella parola che sostituendosi alla forza disinnesca la violenza la sua forma. Per questo motivo la città “è” della filosofia nel senso che non è pensabile senza la discussione argomentata che affronta il conflitto e ricerca l’unità. Ma anche perché è nella città e nella dialettica tra i suoi abitanti che può nascere il coraggio del dissenso, l’opposizione alle ingiustizie, la disobbedienza a pratiche che riteniamo in-civili. È per questo motivo allora che la filosofia ha bisogno di cives, abitatori appassionati del pensiero e della discussione che, oltre la protezione delle sue mura, ne attraversino ogni giorno il confine rischiando il mare, puntando l’orizzonte.